Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)

Le ossessioni sono pensieri o immagini intrusive che generano ansia. Le compulsioni sono rituali ripetuti per ridurla. Nel DOC questi meccanismi diventano rigidi, consumano tempo e interferiscono con vita quotidiana, relazioni e capacità di concentrarsi.

Il disturbo

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è un disturbo psicologico caratterizzato dalla presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe.

Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi mentali intrusivi e indesiderati che generano intensa ansia, paura, disgusto o senso di colpa. Le compulsioni sono comportamenti o rituali mentali messi in atto per ridurre l’ansia o prevenire eventi temuti, ottenendo però solo un sollievo temporaneo che mantiene il disturbo. Nel DOC la persona non è “ossessiva per carattere”, ma intrappolata in un sistema di allarme disfunzionale che porta a sovrastimare il pericolo, la responsabilità e le conseguenze dei propri pensieri.

Con il tempo, il disturbo può occupare gran parte della giornata, interferendo con lavoro, relazioni e qualità della vita. Il DOC è diagnosticato secondo criteri clinici internazionali (DSM-5-TR) ed è un disturbo trattabile con un intervento psicoterapeutico specifico.

La terapia

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è curabile, ma richiede una psicoterapia strutturata, mirata e basata sull’evidenza scientifica.

Non tutti gli approcci psicoterapeutici sono efficaci per il DOC. Il mio intervento si basa principalmente sulla Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) integrata con Esposizione con Prevenzione della Risposta (ERP) e, quando indicato, con strumenti di ACT e Mindfulness. La psicoterapia ha come obiettivi principali:

  • ridurre l’impatto delle ossessioni e delle compulsioni
  • interrompere il circolo ossessione-compulsione
  • aumentare la tolleranza dell’incertezza e del dubbio
  • ridurre evitamenti e rituali
  • recuperare autonomia, tempo ed energia mentale

L’obiettivo non è eliminare i pensieri intrusivi, ma aiutarti a non reagire ad essi in modo compulsivo, tornando a scegliere come vivere invece di rispondere alla paura.